By Silvano Croci &  Claudia Pietrantoni

Da oltre 20 anni frequentiamo attivamente il mondo organizzativo, prima direttamente in azienda poi come libero professionisti a supporto e facilitazione dello sviluppo del potenziale umano. Entrambi professional advanced counselor, business coach, trainer e facilitatori con esperienze anche internazionali.

Ci siamo chiesti come, in questo particolare momento difficile, in qualità di professionisti della relazione di aiuto, possiamo facilitare persone ed aziende. L’esperienza “organizzativo-umanistica” ci fa pensare che è più che mai è importante mettere al centro la persona, non tanto per quello che non può fare o deve fare, ma in quanto persona.

Ed è altrettanto importante che Coach e Counselor in questo momento siano pronti e preparati ad un supporto importante: è tempo di esserci con il cuore, di accogliere e rassicurare per poter superare il senso di isolamento e di impotenza di questi giorni. È fondamentale soprattutto essere pronti ad aiutare a renderci più resilienti.

Ci siamo anche chiesti se possa esserci una soluzione “straordinaria” da suggerire: No. Fermo restando le indicazioni delle autorità competenti, dobbiamo e possiamo aiutare chi sta ancora lavorando – sia da remoto o ancora nei siti produttivi attivi – a fare soprattutto una cosa: osservare molto di più i propri e altrui comportamenti. Guardarsi dentro (ci aiuta il Counseling) per agire fuori (ci aiuta il Coaching) in ottica di Sostenibilità, e perché no, di Amore. Forti emozioni, rabbia, paura, tristezza, incredulità, sgomento, pensieri intrusivi, sono normali in questa situazione di anormalità; e intanto molte persone devono continuare a “funzionare”.

Il nostro ruolo è accompagnare chi lo sta facendo in “smart work” a potenziare la capacità di gestire sè stesso come “l’impresa più preziosa”, fatta di un team di 4 collaboratori: il corpo, la mente, le emozioni e lo spirito. Lavorare in uno spazio non più regolato dall’organizzazione richiede di trovare e seguire proprie nuove regole, abitudini per gestire tali collaboratori. Facendo attenzione a non tralasciarne, demotivarne o sovraccaricarne nessuno, come accade talvolta nei team.

ALCUNE INDICAZIONI PER CHI LAVORA DA REMOTO

  • Il corpo: nello spazio e movimento ridotto possiamo sempre fare 3 cose: allungare, rinforzare e respirare. Ovvero rienergizzare, per sostenere la resilienza psicologica
  • La Mente: dotarsi di nuove regole per la gestione degli spazi (condivisi), dei tempi (indefiniti) e dei confini (dire Si e No diventa fondamentale)
  • Le Emozioni: regolare il sentire arricchendo il proprio alfabeto emozionale, nutrirle con la bellezza e soprattutto offrirsi auto-empatia
  • Lo Spirito: nella sua dimensione più terrena e concreta, in un tempo rallentato che invita a riflettere, invitiamo a rivedere i propri valori e le priorità come bussola nella ricostruzione. Sei proattivo e trovi le responsabilità che fanno capo a te per migliorare la tua vita? Hai chiara la direzione che vuoi perseguire, il tuo scopo? E metti al primo posto le cose più importanti?

… E PER CHI NON HA SMESSO DI RECARSI IN AZIENDA

Chi ancora sta lavorando in azienda ha la necessità di essere consapevole di come determinante possa essere il Clima di lavoro: c’è bisogno da parte di molti di più ascolto (allenare l’ascolto attivo ed empatico), di riconoscere la conflittualità e reattività latente ed esasperata dallo stress attuale (distinguere tra conflitto obiettivo, di ruolo e interpersonale) e applicare tecniche di problem-solving e di copying.

UNO SGUARDO SUL FUTURO

Counseling, coaching ed esperienze attive integrate possono aiutarci in questo momento preciso, in cui una data certa di rientro ad una nuova normalità ancora manca. Le aziende possono mettere in campo una visione umanistica, sfidante.  Favorire la centralità della persona è oggi il valore primario da supportare nelle organizzazioni, non solo attraverso il lavoro agile o l’utilizzo degli ammortizzatori previsti. Possiamo cogliere questo tempo per accompagnare i clienti a vedere realmente ciò che ha funzionato e ciò che dovrà funzionare diversamente nel modo di essere persone, essere umani e professionisti nel mondo del lavoro, al di là dell’essere dipendente, manager, imprenditore o libero professionista.

È fondamentale riconoscerci come persone per renderci più resilienti. Guardarci dentro e trovare, attraverso la creatività, la fiducia, la preparazione e soprattutto attraverso la consapevolezza e la padronanza di sé, dopo questa lunga pausa forzata che ci ha fatto cancellare tutte le consuetudini e le certezze, un nuovo modo di “ricostruire” e di agire fuori. Più umano, più etico, più soddisfacente e più performante.

 

Silvano Croci www.silvanocroci.it

Claudia Pietrantoni  www.claudiapietrantoni.com